Studio Associato S.r.l. | Aperta la procedura per i Crediti d’imposta Mezzogiorno sugli investimenti 2023
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Aperta la procedura per i Crediti d’imposta Mezzogiorno sugli investimenti 2023

Giugno 27, 2023

Con l’atteso provvedimento del direttore dell’Agenzia delle entrate prot. n. 188347/2023, è stato finalmente approvato il nuovo modello di comunicazione per la fruizione dei crediti d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno, nelle Zone economiche speciali (ZES) e nelle Zone Logistiche Semplificate (ZLS), aggiornato in seguito alla proroga delle agevolazioni disposta dalla Legge di Bilancio 2023.

Il comma 265 dell’articolo 1, L. 197/2022 (c.d. Legge di Bilancio 2023) ha, infatti, prorogato dal 31 dicembre 2022 al 31 dicembre 2023 il credito di imposta per investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive nelle regioni del Mezzogiorno (Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo), di cui all’articolo 1, commi 98108, L. 208/2015 (c.d. Legge di Stabilità 2016).

Parimenti, il comma 267 dell’articolo 1, L. 197/2022 ha prorogato al 31 dicembre 2023 il credito di imposta per investimenti nelle ZES, istituito dall’articolo 5, D.L. 91/2017 e il credito d’imposta per investimenti nelle ZLS, di cui all’articolo 1, commi da 61 a 65-bis, L. 205/2017 (c.d. Legge di Bilancio 2018).

L’approvazione del nuovo modello si è dunque resa necessaria per consentirne l’adeguamento all’attuale quadro normativo, prevedendo nel quadro B la possibilità di indicare gli investimenti realizzati a decorrere dal 1° gennaio 2023.

La nuova versione del modello di comunicazione, da trasmettere telematicamente all’Agenzia delle entrate con il software “CIM23” a partire dall’8 giugno 2023 e fino al 31 dicembre 2024, è riservata esclusivamente agli investimenti effettuati a decorrere dal 1° gennaio 2023.

I beneficiari dei crediti d’imposta Mezzogiorno, ZES e ZLS, spettanti in relazione a investimenti effettuati entro il 31 dicembre 2022, invece, dovranno inviare la comunicazione per la fruizione entro il 31 dicembre 2023 utilizzando il modello previgente, aggiornato da ultimo il 20 marzo scorso.

Ogni impresa può presentare una o più comunicazioni, anche nel medesimo anno, ed è tenuta a trasmettere distinte comunicazioni per gli investimenti relativi al credito Mezzogiorno e ai crediti ZES e ZLS (la casella “tipo agevolazione” del frontespizio identifica univocamente la fattispecie di credito).

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