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Ddl Made in Italy, 274 milioni per rifinanziare la nuova Sabatini

Maggio 22, 2023

Lo prevede la bozza del provvedimento atteso in Consiglio dei ministri

La Nuova Sabatini, l’agevolazione che sostiene gli investimenti in beni strumentali delle imprese, sarà rifinanziata per il 2023 con ulteriori 274 milioni di euro.

Questa la novità prevista in uno dei provvedimenti inclusi nel nuovo disegno di legge per la valorizzazione, la promozione e la tutela del made in Italy.

L’obiettivo è assicurare continuità alle misure di sostegno agli investimenti delle PMI e fronteggiare le difficoltà legate all’aumento dei tassi di interesse.

Le risorse si aggiungono a quelle già stanziate dalla Legge di Bilancio 2023.

Uno dei provvedimenti principali riguarda il rifinanziamento per il 2023 della Nuova Sabatini, cioè la misura che sostiene gli investimenti in beni strumentali effettuati da micro, piccole e medie imprese.

L’agevolazione prevista dall’articolo 2 del DL n. 69/2013, infatti, incentiva gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, software e tecnologie digitali.

Come si legge nella bozza del testo del DDL in circolazione, la Nuova Sabatini sarà rifinanziata per il 2023 con 274 milioni di euro.

La Manovra, infatti, ha previsto un rifinanziamento della misura da 150 milioni di euro, da spalmare tra il 2023 e il 2026. Le risorse sono ripartite in questo modo:

  • 30 milioni per il 2023;
  • 40 milioni per il 2024;
  • 40 milioni per il 2025;
  • 40 milioni per il 2026.

La Legge di Bilancio 2023 ha introdotto anche un’altra novità per la Nuova Sabatini, ovvero la proroga del termine di un anno per completare gli investimenti.

Le iniziative relative ad un contratto di finanziamento stipulato tra il 1° gennaio 2022 e il 30 giugno 2023 potranno beneficiare della proroga di 6 mesi della scadenza per effettuare gli investimenti previsti.

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