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Bonus pubblicità – regolamento sul tax credit per investimenti incrementali

maggio 28, 2018

 

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Firmato il decreto attuativo che definisce le regole del bonus pubblicità, il credito d’imposta per gli investimenti relativi all’acquisto di spazi pubblicitari e inserzioni commerciali su giornali quotidiani e periodici, anche online. A breve la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale.

La Presidenza Consiglio dei Ministri, il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Economia e delle Finanze hanno firmato il decreto attuativo relativo al tax credit per investimenti pubblicitari incrementali effettuati sulla stampa quotidiana e periodica e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, il cosiddetto bonus pubblicità.

Sarà possibile accedere all’incentivo a partire dal sessantesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale e fino al novantesimo giorno.

Bonus pubblicità, a chi si rivolge e cosa prevede

Potranno beneficiare del bonus pubblicità i soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo e gli enti non commerciali (enti no profit) che effettuano investimenti in campagne pubblicitarie, il cui valore superi di almeno l’1% gli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione.

Il credito d’imposta è pari al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati, elevato al 90% nel caso di microimprese, piccole e medie imprese e start-up innovative.

Sono ammissibili al credito d’imposta gli investimenti riferiti all’acquisto di spazi pubblicitari inserzioni commerciali su giornali quotidiani e periodici, nazionali e locali, ovvero nell’ambito della programmazione di emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali.

In sede di prima attuazione, il beneficio è applicabile anche agli investimenti effettuati dal 24 giugno al 31 dicembre 2017 sempre con la stessa soglia incrementale riferita all’anno precedente. L’estensione al secondo semestre del 2017 riguarda tuttavia i soli investimenti effettuati sulla stampa, ed in questo caso sono ammessi anche gli investimenti effettuati sui giornali online.

Le risorse stanziate per il 2018 ammontano a 62,5 milioni di euro, di cui 50 milioni per gli investimenti sulla stampa (20 milioni per gli investimenti effettuati nel secondo semestre del 2017, più 30 milioni per quelli da effettuare nel 2018) e 12,5 milioni per gli investimenti da effettuare nel 2018 sulle emittenti radio-televisive.

Anticipazioni sul regolamento

Il documento è stato realizzato grazie ad un’attenta analisi del testo del regolamento sul tax credit della pubblicità adottato dal Presidente del Consiglio dei Ministri, ma non ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale.

L’articolo 3 del testo ad oggi disponibile del regolamento indica quali sono le caratteristiche che devono avere i giornali quotidiani e periodici editi in formato digitale, ai fini del riconoscimento del credito d’imposta per gli investimenti pubblicitari effettuati sugli stessi giornali quotidiani e periodici editi in formato digitale. Le caratteristiche sono quelle di cui all’articolo 7, commi 1 e 4 del D.Lgs. 15 maggio 2017 n.70.

L’articolo 4 introduce un limite individuale del credito d’imposta fruibile da ciascun soggetto, pari al 5% del totale delle risorse annue destinate agli investimenti pubblicitari sulla stampa. Tale limite è ridotto al 2% per gli investimenti in tv e radio locali.

Nella nota informativa viene descritta anche la procedura per l’accesso al credito d’imposta. Nel mese di marzo di ogni anno, i soggetti interessati inoltrano apposita comunicazione telematica per la richiesta del credito di imposta, indicando il costo complessivo degli investimenti in pubblicità effettuati e da effettuare nell’anno, distinti fra il comparto stampa ed il comparto radio tv locali.

Le modalità della comunicazione telematica saranno definite con un futuro provvedimento amministrativo del Dipartimento dell’Editoria della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Per il 2018 la comunicazione telematica dovrà essere inoltrata dai soggetti interessati, a decorrere dal 60° giorno ed entro il 90° giorno successivo alla data di pubblicazione del regolamento sulla Gazzetta Ufficiale.