Studio Associato S.r.l. | Credito d’Imposta investimenti in beni strumentali (Transizione 4.0) – Attenzione
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Credito d’Imposta investimenti in beni strumentali (Transizione 4.0) – Attenzione

Luglio 20, 2026

Buongiorno a seguito dei sempre più frequenti controlli Agenzia Entrate o GDF su  bonus fiscali industria 4.0 vi invitiamo a porre attenzione sul fatto che i canoni leasing oggetto dei beni 4.0 devono riportare diciture:

  • Per investimenti effettuati dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2021 (consegna fino a dicembre 2022 su prenotazione): «BENE AGEVOLABILE AI SENSI DELLA LEGGE 30 DICEMBRE 2020, N. 178, ART. 1 COMMI DAL 1051 AL 1067». [1]
  • Per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2024 (e successivi, salvo modifiche dei commi): «BENE AGEVOLABILE AI SENSI DELLA LEGGE 30 DICEMBRE 2020 N. 178 – LEGGE DI BILANCIO 2021 – ART. 1 COMMI DAL 1051 AL 1067 E ART. 1 COMMI DAL 1054 A 1058».

Occorre quindi scaricare da SDI le fatture canoni leasing e controllare che riportino le diciture sopra indicate  a seconda dei casi e nel caso non vi fossero :


Per le fatture emesse fino al 31/12/2025

Per sanare l’omessa apposizione della dicitura di legge sui documenti di spesa (fatture, DDT, contratti di leasing), è possibile integrare manualmente i documenti originari o le copie cartacee. Questo deve avvenire tramite scrittura indelebile (o timbro), regolarizzando la posizione prima di eventuali controlli o verifiche dell’Agenzia delle Entrate


Modalità di regolarizzazione per i canoni di leasing

  • Fatture elettroniche e cartacee: Sulla copia analogica di ogni fattura (di acconto, di saldo e per i singoli canoni periodici) deve essere apposto un timbro con la dicitura prevista. [1, 2]
  • Documenti di Trasporto (DDT): È possibile non apporre la dicitura sul DDT solo se la fattura di riferimento richiama in modo inequivocabile il numero del DDT stesso. [1]
  • Integrazione elettronica: In alternativa alla scrittura manuale, per le fatture elettroniche è possibile creare un’integrazione elettronica (un file in formato PDF/A o XML) da unire all’originale e conservare digitalmente insieme.

Diciture di legge obbligatorie

La formula da utilizzare varia a seconda dell’anno di effettuazione dell’investimento:

  • Per investimenti effettuati dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2021 (consegna fino a dicembre 2022 su prenotazione): «BENE AGEVOLABILE AI SENSI DELLA LEGGE 30 DICEMBRE 2020, N. 178, ART. 1 COMMI DAL 1051 AL 1067».
  • Per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2024 (e successivi, salvo modifiche dei commi): «BENE AGEVOLABILE AI SENSI DELLA LEGGE 30 DICEMBRE 2020 N. 178 – LEGGE DI BILANCIO 2021 – ART. 1 COMMI DAL 1051 AL 1067 E ART. 1 COMMI DAL 1054 A 1058».

Le fatture emesse da 1/1/26 non sono piu integrabili con l’apposizione della dicitura sul cartaceo .

Per sanare la fattura  sprovvista di dicitura senza dover richiedere note di variazione al fornitore, procedere come segue previa verifica col vostro commercialista

  1. Predisposizione del documento integrativo: Devi generare un nuovo file XML (un’autofattura di integrazione). [Utilizzo del codice tipo documento: Utilizza il codice TD20 (o la specifica codifica di integrazione prevista dal tuo tracciato per le autofatture/integrazioni
  2. Inserimento della dicitura: Nel campo descrittivo (es. AltriDatiGestionali o nella descrizione dei beni), inserisci il riferimento normativo mancante:

La formula da utilizzare varia a seconda dell’anno di effettuazione dell’investimento

  • Per investimenti effettuati dal 16 novembre 2020 al 31 dicembre 2021 (consegna fino a dicembre 2022  su prenotazione): ««Integrazione dicitura    BENE AGEVOLABILE AI SENSI DELLA LEGGE 30 DICEMBRE 2020, N. 178, ART. 1 COMMI DAL 1051 AL 1067». [1]
  • Per gli investimenti effettuati dal 1° gennaio 2022 al 31 dicembre 2024 (e successivi, salvo modifiche dei commi): « «Integrazione dicitura    BENE AGEVOLABILE AI SENSI DELLA LEGGE 30 DICEMBRE 2020 N. 178 – LEGGE DI BILANCIO 2021 – ART. 1 COMMI DAL 1051 AL 1067 E ART. 1 COMMI DAL 1054 A 1058».

Invio e Conservazione: Invia il documento integrativo al Sistema di Interscambio (SdI). Una volta transitato, dovrai conservarlo digitalmente a norma unito e agganciato al file XML della fattura originale del fornitore.

(Nota: Ricorda che l’intera procedura di regolarizzazione deve essere completata tassativamente prima dell’inizio di qualsiasi attività di controllo o ispezione da parte dell’amministrazione finanziaria)

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