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FORMAZIONE 4.0 – PUBBLICATO IL DECRETO ATTUATIVO

luglio 6, 2018

Con la pubblicazione del Decreto Attuativo in Gazzetta Ufficiale, il Mise ha definito le disposizioni applicative del credito d’imposta per la formazione in chiave “4.0”, introdotto dalla legge di bilancio 2018.

Prevista dall’ultima legge di bilancio (Legge 205/2017, articolo 1, commi 46-56), la misura intende sostenere gli investimenti nella formazione del personale dipendente, al fine di acquisire o consolidare le competenze nelle tecnologie rilevanti nell’ambito della trasformazione tecnologica digitale delle imprese previste nel Piano Industria 4.0.

A beneficiare del bonus, sono potenzialmente tutte le imprese residenti in Italia che investono sulla formazione e sulla competenza dei propri dipendenti e le spese che hanno diritto al credito d’imposta sono quelle che le imprese sostengono nel corso del 2018:

  • in attività di formazione del personale dipendente nel settore delle tecnologie previste dal Piano (big data e analisi dei dati, cloud e fog computing, cyber security, simulazione e sistemi cyber-fisici, prototipazione rapida, sistemi di visualizzazione, realtà virtuale (Rv) e realtà aumentata (Ra), robotica avanzata e collaborativa, interfaccia uomo macchina, manifattura additiva (o stampa tridimensionale), internet delle cose e delle macchine, integrazione digitale dei processi aziendali).

Il credito è ammesso fino ad un massimo annuo di 300.000 euro per ciascun beneficiario. Entro tale limite, la misura dell’incentivo è pari al 40% delle spese effettuate nel corso dell’esercizio 2018.

 

Sono ammissibili al credito d’imposta le sole spese relative al personale dipendente impegnato come discente nelle attività di formazione agevolabili, limitatamente al costo aziendale riferito rispettivamente alle ore o alle giornate di formazione.

Al fine dell’ammissibilità al credito d’imposta, i costi devono essere certificati dal soggetto incaricato della revisione legale o da un professionista iscritto nel Registro dei Revisori Legali.

Tale certificazione deve essere allegata al bilancio e le spese per l’attività di certificazione contabile da parte delle imprese sono ammissibili entro il limite massimo di 5.000 euro.