Studio Associato S.r.l. | Credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo 2017 – Novità introdotte dalla Legge di bilancio 2017 ed ulteriori chiarimenti
ULTIMI AGGIORNAMENTI
Archivio

Credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo 2017 – Novità introdotte dalla Legge di bilancio 2017 ed ulteriori chiarimenti

dicembre 5, 2017

CIRCOLARE N. 13/E  AGENZIA DELLE ENTRATE

OGGETTO: Credito di imposta per attività di ricerca e sviluppo – Novità introdotte dalla Legge di bilancio 2017 ed ulteriori chiarimenti

Recentemente il legislatore, con la legge 11 dicembre 2016, n. 232 (legge di bilancio 2017), è nuovamente intervenuto sulla materia apportando significative modifiche volte a potenziare lo strumento agevolativo.

In particolare, il comma 15 dell’articolo 1 della legge di bilancio 2017: proroga di un anno il periodo di tempo in cui possono essere effettuati gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo da parte delle imprese per poter beneficiare del credito di imposta (lettera a, prima parte);

  • fissa unitariamente l’aliquota del credito di imposta al 50% per tutte le tipologie di spese ammissibili (lettera a, seconda parte, e lettera e);
  • estende la platea dei soggetti beneficiari alle imprese residenti che svolgono attività di ricerca e sviluppo per conto di imprese committenti non residenti (lettera b);
  • incrementa da 5 a 20 milioni di euro l’importo massimo del credito di imposta che ciascun beneficiario può maturare in relazione a ciascun periodo agevolato (lettera c);
  • elimina, nell’ambito del personale addetto alle attività di ricerca e sviluppo, la distinzione tra “personale altamente qualificato” e “personale non altamente qualificato” (lettera d);
  • conferma, infine, che il credito di imposta è utilizzabile, esclusivamente in compensazione, a decorrere dal periodo di imposta successivo a quello in cui i costi per le attività in ricerca e sviluppo sono stati sostenuti (lettera f).

 ESEMPIO BENEFICIO 

Per fornire un’idea indicativa del beneficio fatto 1.000 il costo del personale con questa nuova formulazione ipotizzare un 10% – 15% di ricerca industriale è assolutamente ragionevole (inserendo anche il costo operai) e pertanto portare in deduzione il 50% : ES:  1.000 (costo personale) *10% = 100 * 50% (quanto è possibile portare in deduzione) = 50   (BENEFICIO) che è possibile portare in deduzione già a Gennaio per ogni 1.000 di costo complessivo per il personale

***

Target di riferimento per tale agevolazione: aziende di medio/grandi dimensioni, no conte terziste, che abbiano almeno un costo del personale a partire da 1.000.000€ 

***

Siamo a disposizione per un’analisi preliminare sui dati della vs. azienda

Scheda informativa Credito imposta Ricerca Sviluppo