Studio Associato S.r.l. | Nuova Sabatini – Nuova circolare del 15 febbraio 2017
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Nuova Sabatini – Nuova circolare del 15 febbraio 2017

febbraio 17, 2017

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Istituito nel 2013, il regime di aiuto Nuova Sabatini intende agevolare l’accesso al credito delle PMI per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature. Si tratta di uno dei principali strumenti agevolativi nazionali, la cui rilevanza per il sistema delle PMI è confermata dal notevole interesse mostrato sia da parte dei potenziali beneficiari che da parte degli operatori bancari.

Ad oggi, infatti, sono state presentate oltre 19mila domande, per un contributo concesso superiore a 389 milioni di euro. Numeri che hanno spinto il Governo, con la Legge di Bilancio 2017, a prorogare lo strumento fino al 31 dicembre 2018, prevedendo al contempo uno stanziamento di complessivi 560 milioni di euro, di cui: 28 milioni di euro per il 2017, 84 milioni di euro per il 2018, 112 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2019 al 2021, 84 milioni di euro per il 2022 e 28 milioni di euro per il 2023.

Inoltre, per favorire l’innovazione, con particolare riferimento a Industria 4.0, il 20% dello stanziamento è destinato all’acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica aventi come finalità la realizzazione di investimenti in big data, cloud computing, banda ultralarga, cybersecurity, robotica avanzata e meccatronica, realtà aumentata, manifattura 4D, Radio frequency identification (RFID). Compatibilmente con le norme europee sugli aiuti di Stato alle imprese, il contributo per tali investimenti potrà usufruire di una maggiorazione del 30%. Tra gli investimenti che danno titolo a beneficiare della Nuova Sabatini, anche i sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Nuova Sabatini: come presentare la domanda

Con decreto del 22 dicembre, il MISE ha fissato a partire dal 2 gennaio la riapertura dello sportello per la presentazione delle domande di accesso alla Nuova Sabatini. Al decreto fa ora seguito la circolare del 15 febbraio 2017, con cui il Ministero fornisce le istruzioni necessarie alla corretta attuazione degli interventi, indicando inoltre gli schemi di domanda e di dichiarazione e l’ulteriore documentazione che l’impresa è tenuta a presentare per poter beneficiare delle agevolazioni.

In breve, la PMI presenta alla banca/intermediario finanziario la domanda di agevolazione e la correlata richiesta di finanziamento per l’acquisizione di investimenti. La banca/intermediario verifica la regolarità formale e la completezza della documentazione trasmessa e trasmette al Ministero una richiesta di prenotazione delle risorse relative al contributo.

Il Ministero adotta quindi il provvedimento di concessione del contributo, con l’indicazione dell’ammontare degli investimenti ammissibili, delle agevolazioni concedibili e del relativo piano di erogazione: il contributo MISE è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento quinquennale convenzionale con rate semestrali posticipate, al tasso del 2,75% annuo per gli investimenti ordinari e del 3,575% annuo per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

La banca/intermediario finanziario si impegna a stipulare il contratto di finanziamento con la PMI e ad erogarlo alla stessa.

Le domande possono essere inviate esclusivamente a mezzo posta elettronica certificata agli indirizzi delle banche/intermediari finanziari aderenti alla convenzione. L’elenco di questi ultimi, di volta in volta aggiornato, è pubblicato nei siti del Ministero e dell’ABI; inoltre, l’elenco delle banche/intermediari finanziari che hanno sottoscritto un Contratto di Finanziamento Quadro è pubblicato sul sito internet di CDP.

Le disposizioni contenute nella circolare si applicano a tutte le domande, sia a quelle relative agli investimenti ordinari sia a quelle relative agli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti. Per queste ultime – che, lo ricordiamo, prevedono una maggiorazione del contributo pari al 30% – il termine per l’invio delle richieste sarà fissato con successivo provvedimento del Direttore Generale per gli incentivi alle imprese.